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sperando di darvi le risposte che cercate, e magari aiutarvi a decidere se è meglio tenere Windows 7 Starter o migrare a Ubuntu per Netbook.
Con un Ubuntu 10.10 Netbook Edition, Canonical tenta di risolvere i due principali problemi presentati dai netbook che sono sotto-alimentati e i loro schermi a bassa risoluzione rendono quasi impossibile l’applicazione del Netbook in ambito lavorativo. Con Ubuntu Netbook Edition, Canonical spera di cambiare la situazione con la costruzione di un Sistema Operativo leggero e con un’interfaccia progettata per gli schermi a bassa risoluzione.
Ubuntu Netbook Edition, da la possibilità di installarsi tramite la creazione di un dive USB avviabile, procedimento evitabile solo se in possesso di un lettore CD/DVD USB.
Dobbiamo far presente però che, nonostante il processo di installazione è risultato molto veloce e semplice, è necessario verificare che tutte le funzionalità del netbook attivabili tramite tasti scorciatoia, come la rete LAN wireless, siano attivate prima che venga avviato il processo di installazione.
Come per l’edizione desktop, è possibile impostare il partizionamento del disco rigido del vostro netbook, in modo che risulti ancora possibile avviare Windows 7. Si può anche leggere la partizione di Windows 7 da dentro Ubuntu, in modo da poter leggere tutti i file presenti su Windows 7.
Una volta che accedi in Ubuntu ti rendi conto che l’interfaccia utente, chiamata Unity, è completamente diversa da tutto ciò che hai visto prima, introducendo un grande cambiamento rispetto al precedente Remix. La maggior parte dei netbook hanno risoluzioni verticali piuttosto basse (600 pixel in genere), ma la larghezza non è poi così male (1.024 pixel). Così, Canonical ha messo a punto una interfaccia utente che massimizza l’altezza.
Ci troviamo pertanto in un desktop che non presenta la classica barra delle applicazioni in basso e che mantiene solo la singola striscia di notifiche nella parte superiore dello schermo. Lungo il lato sinistro è posto il “launcher”, che contiene le icone per tutte le applicazioni di uso comune. Quando si avvia un’applicazione, freccette bianche poste ai lati dell’icona mostrano che è in esecuzione. In questo modo, il “launcher” diventa anche il tuo task switcher.
Facendo clic sul pulsante applicazioni vengono mostrati tutti gli altri programmi disponibili.
Quando l’applicazione viene eseguita, la sua barra dei menu compare nella barra in alto dello schermo, in modo che la risoluzione verticale risulti ingrandita. Tutto ciò funziona davvero bene e sul piccolo schermo del nostro netbook troveremo più spazio dedicato alle applicazioni che più utilizziamo per il nostro lavoro, evitando di ritrovarci con finestre impossibili da visualizzare e fastidiose barre di menù o di stato.
Oltre ai pregi però, mi trovo a dover evidenziare alcune pecche in fatto di velocità. Su alcuni Netbook equipaggiati di Intel Atom N270, l’interfaccia di Ubuntu Netbook Edition 10.10 sovraccarica la CPU rendendo spesso il netbook molto lento.
Andando più a fondo nella comparazione tra Windows 7 ed Ubuntu Netbook Edition, mi trovo a dover scegliere Windows 7 come migliore soluzione per netbook. Prendendo spunto da un test effettuato da Phoronix con il titolo: “Ubuntu 10.04 Is More Power Hungry Than Windows 7″ (Ubuntu 10.04 consuma più energia di Windows 7), ed una finale comparazione con la versione di Ubuntu Netbook 10.10, la situazione non sembra migliorare molto.
Nel test di Phoronix venivano comparati sistemi con processori a 64 bit, nel mio specifico caso invece, ho testato Ubuntu 10.10 Netbook Edition su Intel Atom N270 con processore a 32bit. Il test di Phoronix evidenzia che Ubuntu 10.04 consuma più del 40% rispetto a Windows 7, mentre il mio test ha evidenziato che, dopo la visualizzazione di un film in formato divx, non rimane molta disponibilità di carica della batteria, mentre con Windows 7 Starter mi ritrovo ad aver consumato un po’ più di mezza carica. Altra nota dolente è il calore emanato dal netbook durante l’esecuzione dei filmati su Ubuntu 10.10.
Essendo un appassionato di Linux, e non contento del pessimo risultato di Ubuntu Netbook 10.10, ho provato a verificare alcune impostazioni sul risparmio energetico in entrambi i sistemi operativi arrivando ad un’ultima conclusione che giustifica il riscaldamento esagerato del Netbook su Ubuntu, ma che non giustifica la lentezza di Ubuntu e la sua interfaccia Unity.
Su Windows 7 Starter ad esempio, quando l’alimentatore non è collegato, la potenza del processore viene dimezzata con un conseguente calo sia di consumi che di prestazioni. Su Windows 7 il calo delle prestazioni si nota solo ed esclusivamente nella visualizzazioni di filmati flash che risultano poco fluidi anche se per il resto risulta tutto molto veloce.
Su Ubuntu 10.10 Netbook Edition, la gestione del risparmio energetico non può funzionare a dovere in quanto se procediamo alla rimozione dell’alimentazione da rete elettrica, la potenza del processore non può essere dimezzata in quanto già a pieno regime risulta tutto molto lento e pertanto risulta anche impossibile poter risparmiare sui consumi di energia elettrica. Si spiega l’eccessivo calore prodotto dall’hardware perchè con Ubuntu abbiamo il nostro piccolo processore sempre a pieno regime!
Concludo con una domanda cui voi darete risposta: “E’ davvero salutare per il nostro netbook installare Ubuntu 10.10 Netbook Edition? E le prestazioni a cui eravamo abituati?”