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Scopri come sfruttando le nuove funzionalità di WordPress 3.0
Si parla spesso in vari blogs di ottimizzazione SEO, ogni autore propone le proprie soluzioni a riguardo, ma poche di queste risultano davvero efficaci.
Il termine SEO sta per Search Engine Optimization, anche se sarebbe più appropriato parlare di Google SEO. In questo articolo infatti, parleremo appunto di SEO relativamente a Google, dato che quest’ultimo è il motore di ricerca più utilizzato e ci fornisce utilissimi sistemi di statistiche come i Webmaster Tools.
Ottimizzare WordPress 3.0 per il SEO non ci consentirà di arrivare subito nelle prime posizioni di Google e non potrà mai essere il solo ed unico strumento per raggiungere il nostro scopo. Con l’avvento di Google Caffeine, infatti, Google sta incentivando i siti web più reattivi calcolando il tempo di generazione e caricamento di una pagina, nonchè la dimensione della stessa in KB. Curando quest’ultimo aspetto, ho potuto notare un incremento del 50% di visite uniche nei siti dove ho applicato le migliorie tecniche. In questo articolo però, ci occupiamo innanzitutto di ottimizzare WordPress 3.0 per il SEO, e quindi gettare le basi verso il successo nei motori di ricerca. Vi invito sin da ora ad iscriversi al feed di questo sito, così da mantenervi aggiornati sulla pubblicazione di nuovi articoli, e perchè no, parleremo anche di Google Caffeine e le nuove tendenza del web.
Esistono varie teorie sui permalinks di wordpress 3.0. Di recente ho letto su un blog, che il miglior modo per essere posizionati su Google attraverso la gestione dei permalinks di WordPress 3.0, è la struttura “/%year%/%monthnum%/%day%/%postname%/”, in quanto a parere dell’autore, Google recupererebbe più facilmente la data del post, promuovendola come contenuto più recente. Niente di più falso! Tecnicamente, quando gli spider di Google scansionano un blog, notano immediatamente che vi è del nuovo contenuto e lo promuovono come contenuto recente. Ottimizzare i permalinks di WordPress 3.0 per il SEO, invece, significa ridurne la lunghezza in caratteri, ragruppando il maggior numero di keywords rappresentative del contenuto, pertanto una struttura del tipo “/%category%/%postname%/” è la più indicata, perchè conterrà il titolo della categoria ed il titolo del post, consentendo a google di indicizzare l’intera lunghezza dell’url e utilizzarla per la ricerca di keywords.
La scelta del titolo e della descrizione dell’articolo che intendiamo promuovere è un fattore determinante per il SEO. In questa parte però, mi concentrerò sulle specifiche SEO di Google e sull’ottimizzazione nei template di WordPress 3.0. La maggior parte di blog su piattaforma WordPress, utilizzano plugin come All in One SEO. Il plugin, se ben configurato, risulta un ottimo alleato per l’ottimizzazione dei titoli e delle descrizioni dei nostri posts, anche se, i risultati li otterremo solo se specifichiamo manualmente la descrizione della pagina, dato che la generazione automatica delle descrizioni da parte di All in One SEO risulta molto imprecisa.
Personalmente parlando, preferirei abolire l’utilizzo di questi plugin e opterei per i Custom Field. Attraverso il Custom Field, se integrato correttamente all’interno del tema, ci sarà possibile inserire la descrizione del nostro post manualmente, evitando di utilizzare plugin che potrebbero compromettere la velocità di caricamento del nostro blog, ottenendo sempre un punto in più rispetto la concorrenza e adeguandoci alle specifiche di Google Caffeine. Dell’integrazione dei Custom Field e della corretta struttura del codice HTML per il SEO, tratteremo più avanti una serie di articoli sulla realizzazione di temi per wordpress 3.0. Dato il numero elevato di articoli che dovrò redigere, e data la relazione all’argomento da noi trattato in questo post, vi consiglio nuovamente di iscrivervi al feed del sito.
Arriviamo al punto determinante di questa parte di guida, in relazione alla descrizione da inserire negli articoli del nostro blog. Eseguendo una breve analisi dei contenuti indicizzati da google e presentati come risultati di una ricerca, quest’ultimo non indicizza più di 150 caratteri di descrizione. La descrizione del nostro articolo dovrà essere redatta tenendo presente il limite di caratteri. La descrizione dovrà contenere le keywords con cui vogliamo indicizzarci su Google, facendo attenzione a non riempire la descrizione di keywords senza dare un senso compiuto alla descrizione stessa. Google potrebbe infatti penalizzare il nostro contenuto ottenendo un risultato opposto a quello da noi desiderato.
Il nostro obiettivo finale dovrà essere quello di ottenere una buona densità di keywords presente tra titolo, descrizione ed url. Per densità di keywords, si intende il numero di volte che utilizziamo la keyword con cui vogliamo indicizzare l’intero articolo su Google.
Stilare un contenuto ai fini dell’indicizzazione la vedo come una parte molto delicata del lavoro di blogger. Dobbiamo sempre considerare che, fornire un contenuto valido è sempre meglio di fornire un contenuto mirato esclusivamente all’indicizzazione. Considerando infatti che Google aggiorna i criteri di valutazione molto frequentemente, redigere un contenuto ai fini del SEO potrebbe darci visibilità solo per un determinato periodo, per poi essere penalizzati in futuro. Il compito di questa guida è l’ottimizzazione nei motori di ricerca e non tentare di ingannare Google. Se Google oggi è il motore di ricerca più utilizzato, è anche perchè ha saputo promuovere contenuti validi in prima pagina ai propri utilizzatori.
Allora, in che modo possiamo ottimizzare il contenuto per Google?
All’interno del nostro articolo dobbiamo evitare, quando possibile, l’utilizzo dei soggetti sottintesi, in modo da utilizzare sempre il soggetto come keyword. L’utilizzo di titoli e sottotitoli tramite i tag H1, H2, H3, risulta una pratica molto conveniente ai fini della struttura di un contenuto, così da garantire sia ai lettori che a Google, una migliore comprensione del testo dando particolare rilevanza alle keywords contenute nei titoli e nei sottotitoli. Il titolo e i sottotitoli, nella realtà, non sono altro che un’etichetta o una sintesi di ciò che tratta il paragrafo di testo successivo. Infine, sarà utile dare particolare rilevanza alle keywords, evidenziandole in grassetto.
In questa prima parte, ho provato a dare il maggior numero di informazioni utili per creare le basi di un percorso abbastanza lungo e dettagliato. Ringrazio chi mi segue attraverso i feeds. Se oggi sto scrivendo questo articolo, è solo perchè noto interesse da parte di chi mi segue. Difficilmente spendo parte del mio tempo alla redazione di un articolo tecnico dettagliato, preferendo la pratica nel lavoro. Più crescerà il numero di utenza del blog, più saranno gli articoli da me redatti per i miei visitatori. I links ai miei articoli o al mio blog sono sempre apprezzati. Buon SEO a tutti!