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Come diventare primi su Google grazie al Panda Update

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admin

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Abbiamo già trattato recentemente l’Aggiornamento SEO in Italia con Google Panda e, in attesa che l’algoritmo sia implementato in Italia, abbiamo ancora la possibilità di rivedere il nostro sito o blog per evitare le penalizzazioni inflitte da quest’aggiornamento.

Prima di analizzare alcune nuove importanti informazioni forniteci dal Google Webmaster Central Blog, vorrei farvi riflettere su alcuni punti fondamentali dell’argomento che stiamo trattando chiedendo a voi lettori un po’ di attenzione e di fiducia nei miei confronti.

Innanzitutto è necessario comprendere che chiunque si occupi di seo, che sia un’agenzia, un libero professionista o un privato, non potrà mai avere più informazioni di quante ne possiate avere voi riguardo questo fondamentale aggiornamento. Le poche informazioni rilasciate riguardo al Google Panda Update sono reperibili facilmente attraverso Internet, quindi, prima di affidare il vostro sito nelle mani di un esperto di seo, il mio consiglio è di verificare se è realmente necessario farsi affiancare da un esperto o provvedere voi stessi ad apportare le dovute modifiche (che non richiedono nessuna capacità tecnica).

Come seconda cosa, è necessario comprendere anche che, l’aggiornamento di Google Panda in Italia non dovrà essere visto come un aggiornamento punitivo. Ho trovato googlando alcuni articoli intitolati “Come evitare di essere penalizzati dal Google Panda Update” o simili, che sicuramente hanno più effetto sui lettori, ma che non fanno certamente riflettere sulla positività dell’aggiornamento e su com’è invece possibile sfruttare quest’opportunità per ribaltare i risultati ed essere promossi in prima pagina. Proprio per quest’ultimo motivo, ho deciso di intitolare l’articolo: “Come diventare primi su Google grazie al Panda Update”. Basti pensare che, se ci saranno penalizzazioni per siti che sono attualmente in prima pagina su Google, dopo l’aggiornamento ci sarà più possibilità per il vostro sito di passare in testa. E’ un po’ come quando un’azienda decide di mandare in pensione gli anziani della società (magari perché il loro modus operandi è ormai oltrepassato) per assumere dipendenti giovani e innovativi e che soprattutto si attengono ai modus operandi attuali.

Come terza e ultima cosa, è importante compiere successivi studi e prove sull’efficacia del sito e dei contenuti proposti. Per quanto Google possa evitare di dare delle risposte esatte sul funzionamento dei propri algoritmi, con il testing del sito e dei contenuti e apportando le modifiche dovute, è possibile scoprire alcuni principi di valutazione di Google.
Spiegandolo con un linguaggio informatico, è come se tentassimo di disassemblare un’applicazione. In questo preciso caso però, abbiamo il risultato prodotto e non abbiamo le sorgenti ed è quindi nostro compito testare le varie parti dell’applicazione per cercare di comprendere il suo funzionamento e ricostruire l’applicazione stessa.

Le linee guida proposte qui sotto, sono state trovate nel Google Webmaster Central Blog. Quest’ultime, in risposta anche all’aggiornamento del Google Panda, sono state fornite per guidare il webmaster nella realizzazione di un sito di alta qualità. Più che per il webmaster, credo che queste indicazioni siano utili soprattutto per il copywriter. A mio parere il web subirà un’evoluzione, dove a farla da padrone, sarà il copywriter orientato al web. Quest’ultimo diventerà la figura principale che si occuperà del SEO.

Anche se, al momento in cui scrivo l’articolo, il Google Panda Update non è ancora approdato in Italia, le linee guida qui proposte porteranno sin da subito notevoli migliorie in fatto di posizionamento e di qualità globale del vostro sito web. Cercherò inoltre di giustificare e interpretare ogni linea guida da un punto di vista soggettivo.

Linee Guida Google Interpretate:

  1. Vi fidereste delle informazioni presenti nell’articolo?
    supponiamo in questo momento che io vi formuli questa domanda in relazione all’articolo che state leggendo. Se il mio articolo vi ha suscitato interesse e intendete adottare questi consigli, allora durante la fase di redazione di quest’articolo, ho soddisfatto questa linea guida. Ovviamente, è sempre necessario riesaminare il proprio articolo con obiettività e, monitorare eventuali feedback tramite i commenti ricevuti dei lettori.
  2. L’articolo è scritto da un esperto o un appassionato che conosce e studia l’argomento o è scritto in maniera superficiale?
    un lettore solitamente riesce a distinguere se l’autore dell’articolo è padrone del tema trattato o ha semplicemente rielaborato l’articolo prendendo spunto da altri articoli trovati su Internet, senza in effetti comprendere appieno l’argomento. Per accreditarvi la fiducia del vostro lettore, potreste realizzare una pagina dedicata all’autore, dove inserire brevi informazioni riguardo l’autore stesso, i suoi interessi, il suo lavoro o i suoi studi. In questo modo, il lettore attraverso il profilo dell’autore, potrà verificare se il tema trattato nell’articolo è attinente ai suoi interessi o al suo lavoro.
  3. Il sito presenta contenuti duplicati, ridondanti o articoli che si basano su temi identici e si differenziano soltanto per alcune minime variazioni di parole chiave?
    molto spesso un webmaster, monitorando l’account di Google Analytics, si accorge che un articolo presente sul proprio sito riceve parecchie visite da Google attraverso una parola chiave ben precisa. Sfruttando le variazioni di quella determinata parola chiave, aggiunge nuovi contenuti molto simili tra loro solo per aumentare le visite. Ovviamente tutto questo fornisce ai lettori contenuti superficiali e ingannevoli. Questo è uno dei principali motivi per cui Google ha deciso di effettuare quest’aggiornamento.
  4. Vi fidereste a inserire i vostri dati della carta di credito in questo sito?
    se il sito da voi realizzato è un’e-commerce o un portale che per qualunque motivo richiede l’utilizzo della carta di credito per gli acquisti, è necessario che il vostro sito adotti tutte le misure di sicurezza per evitare che i dati della carta di credito vengano rubati. È necessario inoltre che chi gestisce il sito o l’azienda che ne fa capo, mostri professionalità e serietà ai propri utenti o clienti.
  5. L’articolo è ortograficamente e grammaticalmente corretto?
    sicuramente, non è una novità che il vostro articolo dovrebbe fare un uso corretto della lingua italiana, facendo attenzione all’ortografia e alla grammatica. Sono molti infatti, i siti che propongono traduzioni automatiche dei propri contenuti per generare maggior traffico attraverso i motori di ricerca. Con l’aggiornamento annunciato da Google si pensa che questi ultimi siti vengano penalizzati.
  6. Gli articoli presenti sono stati elaborati per accontentare e suscitare l’interesse dei visitatori o per generare del contenuto tentando di indovinare ciò che potrebbe portare un buon posizionamento all’interno dei motori di ricerca?
    sono molti i siti, che fanno uso nei propri articoli, di parole chiave che portano sicuramente benefici a livello di visite attraverso i motori di ricerca. Molto spesso però, gli articoli vengono redatti solo pensando a quest’ultimo scopo, non curando invece l’originalità del contenuto e soprattutto non curando l’impatto che può avere il contenuto stesso sul lettore.
  7. L’articolo fornisce contenuti o informazioni originali, ricerche o analisi originali?
    è ormai ovvio, per chi si occupa di posizionamento nei motori di ricerca, che i contenuti copiati da altri siti vengono malvisti da Google. A volte però, è possibile prendere spunto da altre fonti facendo un’analisi o uno studio descrittivo e soprattutto soggettivo. L’opinione di un autore riguardo una notizia proveniente da un’altra fonte rientra nella categoria dei contenuti originali.
  8. L’articolo fornisce un valore aggiunto rispetto ad altri articoli simili all’interno dei motori di ricerca?
    sicuramente, relativamente all’articolo da me proposto, non sono di certo l’unico blogger italiano ad aver trattato come argomento quest’ultimo aggiornamento di Google, pertanto prima di scrivere quest’articolo mi sono documentato sugli altri articoli trovati su Google. Di certo quest’articolo fornisce un valore aggiunto a ciò che è già presente su Internet, anche perché oltre ad un’opinione personale, non mi sono limitato ad elencare ciò che già era stato reso pubblico nel Google Webmaster Central Blog, ma ho descritto ogni punto cercando di interpretare il tutto sfruttando la mia personale esperienza sull’argomento.
  9. Quanta verifica sulla qualità del contenuto viene compiuta?
    come già detto in precedenza, è sempre indicata la revisione dei propri articoli, cercando di comprendere se in effetti il nostro articolo sia di qualità o meno.
  10. L’articolo mostra entrambi i lati di una storia?
    nel mio articolo ho provato a descrivere il lato negativo del nuovo aggiornamento di Google, ma soprattutto il lato positivo, cercando infatti di sfruttare questa occasione per far raggiungere al nostro sito le prime posizioni su Google. Ho tentato quindi, di analizzare e descrivere il più possibile tutto ciò che concerne l’aggiornamento.
  11. Il sito ha una certa autorevolezza sugli argomenti trattati?
    nel mio caso, non credo di avere una certa autorevolezza sull’argomento trattato, ma credo che nel tempo sia possibile ottenere questo risultato. Dovete quindi comprendere che, non è in un giorno che si ottiene il massimo, ma sono i sacrifici e la costanza che portano i risultati. È anche ovvio che un articolo proveniente dal sito della Microsoft abbia una certa autorevolezza sugli argomenti informatici da lei trattati. Sfruttando la qualità dei vostri articoli, potete portare in alto il nome del vostro sito e riuscire a conquistarvi la fiducia dei vostri lettori.
  12. Il contenuto del sito viene prodotto in massa da un largo numero di autori o il contenuto è sparso su un network di siti, in modo che i singoli articoli o i siti stessi non ottengono la stessa attenzione e cura?
    non so se vi è mai capitato di imbattervi in forum dove vengono commissionate le stesure di articoli a cifre veramente irrisorie. Molti webmaster infatti, non fanno altro che acquistare articoli scritti superficialmente solo per generare una mole maggiore di contenuti e maggiore traffico proveniente dai motori di ricerca. E’ sempre indicato invece, che vengano scritti pochi articoli ma buoni, dato che un singolo articolo di qualità porta sicuramente maggiore visibilità rispetto a tanti articoli di scarsa qualità.
  13. L’articolo è stato redatto con cura o appare superficiale e scritto in fretta?
    non è necessario che voi scriviate periodicamente vari articoli solo per riempire il vostro sito. Mi rivolgo soprattutto a chi ha recentemente creato un proprio sito, e che per colmare il vuoto cerca a tutti i costi di scrivere più articoli possibili. Questi ultimi, sono proprio quei neo blogger che sperano di guadagnare rapidamente attraverso Internet e che poi abbandonano l’idea in quanto non ottengono i risultati desiderati.
  14. Su ricerche riguardo al tema della “Salute”, vi fidereste delle informazioni presenti nell’articolo?
    difficilmente sarà il vostro caso, ma comunque il tutto si riconduce al discorso di fiducia di cui abbiamo precedentemente parlato.
  15. Riconosceresti questo sito come una fonte autorevole se viene citato il suo nome?
    vi siete già dimenticati dell’esempio precedente riguardo la Microsoft? Associare un nome di un sito ad un tema ben preciso è un percorso abbastanza lungo e difficile ma non impossibile.
  16. L’articolo fornisce una descrizione e analisi completa dell’argomento trattato?
  17. L’articolo fornisce un’analisi approfondita dell’argomento trattato che non sia un’ovvietà?
  18. L’articolo è uno di quei contenuti che vorresti condividere e consigliare ai tuoi amici?
    sembra proprio che Google abbia intenzione di sfruttare i social network più conosciuti per capire se il contenuto dell’articolo è apprezzato o meno dai lettori. Fareste bene, se già non l’avete fatto, ad inserire il pulsante “mi piace” di Facebook all’interno di ogni vostro articolo.
  19. La pagina che fornisce il contenuto dell’articolo presenta un eccessivo numero di banner pubblicitari che infastidiscono l’utente durante la lettura dell’articolo stesso?
    è vero che i banner pubblicitari molto spesso intralciano il lettore ed è anche vero che molti webmaster cercano di monetizzare il più possibile attraverso il proprio sito. È molto probabile anche che Google voglia diminuire gli spazi pubblicitari in quanto non abbia molta richiesta dai clienti Adwords. Un tempo infatti, era veramente possibile guadagnare con la pubblicità anche se l’utenza di Internet era inferiore a quella attuale, ed inoltre vi erano sicuramente meno siti Web da navigare e quindi meno spazi pubblicitari.
  20. Vi aspettereste di ritrovare il vostro articolo all’interno di una rivista, enciclopedia o libro?
    sicuramente è possibile che un vostro articolo scritto con cura e passione sia facilmente citato da altre fonti, soprattutto se ritenuto un articolo di qualità e se fornisce un valore aggiunto agli articoli già redatti e che trattano lo stesso argomento.
  21. Gli articoli presenti all’interno del sito sono brevi, inconsistenti o comunque privi di specifiche utili?
    per quanto riguarda la dimensione dei vostri articoli, non tenete conto della dimensione dell’articolo che state leggendo in questo preciso istante. Un articolo in realtà, non dovrebbe né essere troppo breve e poco descrittivo, né troppo lungo e dispersivo. È anche ovvio, che nel mio caso specifico, ho dovuto descrivere il tutto anche portando esempi concreti, anche perché il mio non è un semplice articolo, ma una guida.
  22. Avete ricevuto feedback riguardo lamentele degli utenti che si ritrovano come risultato della ricerca sui motori gli articoli del vostro sito?
    non vi è mai capitato di cercare un qualcosa di specifico attraverso Google e di trovare tra i primi risultati sempre gli stessi siti, che purtroppo, inserendo un elenco di parole chiave nella parte alta del proprio sito, propongono poi del contenuto del tutto inutile e che addirittura a volte non è inerente alle parole chiave elencate all’interno della pagina? È inutile dire che nel vostro sito non dovrà mai presentarsi una situazione simile, anche perché avete sicuramente compreso il concetto di qualità presentato in questo articolo.

Spero che con questo articolo e con quello trattato qualche mese fa sempre sul mio sito, sia riuscito a darvi alcune dritte su come ottenere benefici dal vostro sito, sperando che siate fortunati con il prossimo aggiornamento di Google. Se ritenete inoltre che questo articolo sia da condividere, vi invito a cliccare sul pulsante “mi piace”.

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